Home / Album / Magia nera
L’ultima danza di Ophelia

Magia nera
L’ultima danza di Ophelia

Certe storie del nostro underground hanno realmente dell’incredibile. I Magia nera si formarono nel lontano 1969, quindi agli albori dell’hard rock (il primo Led Zeppelin uscì come noto in quell’anno), per sciogliersi tre anni dopo, con abbastanza materiale per incidere un disco (all’epoca, i minutaggi non erano, tra l’altro, elevatissimi).

Parrebbe la storia di una band valida e sfortunata, che però ora si ripresenta al pubblico e permette alle proprie canzoni di vedere finalmente la luce. L’act spezino è fautore di un ottimo hard rock progressivo, intriso di rimandi esoterici al dark sound dei primissimi Seventies (Atomic Rooster, Black Sabbath, Coven, Black Widow).

L’uso delle tastiere ingentilisce e impreziosisce le sonorità del gruppo ligure, che sciorina non poca classe e svela un approccio alla materia canora di stampo narrativo e seducente. Quella dei Magia nera è una poesia sofisticata, che abbina alla potenza dell’hard rock il mistero dell’occulto, ben rappresentata – oltre che da brani quali La strega del Lago e La tredicesima ora – soprattutto dalla lunga suite Dieci movimenti in cinque tracce, vera summa del combo de La Spezia, con rimandi al folk britannico e all’eredità perenne di nomi storici come gli Uriah Heep (dei quali viene riproposta Gypsy, come bonus track). Un inatteso e graditissimo ritorno.

Davide Arecco

Anno di pubblicazione: 2017

Genere: Hard Prog

Label: Akarma / distr. Black Widow

4.5 Stars (4,5 / 5)