Home / Interviste / Black Widow

Black Widow

IL PROG FEST GENOVESE DI LUGLIO 2017, NELLE PAROLE DI MASSIMO GASPERINI (BLACK WIDOW)

Estate, tempo di festival. In occasione di quello genovese dedicato al prog, abbiamo potuto incontrare Massimo Gasperini della Black Widow Records e chiaccherare un po’ con lui…

Massimo, voi siete stati i principali organizzatori del Prog Fest tenutosi a Genova alla metà di luglio. Vuoi raccontarci come è nata l’idea dell’iniziativa – che ha visto protagonisti, tra gli altri, Mugshots, Il Cerchio d’Oro, Delirium ed Arabs in Aspic – e del successo che ha avuto?

Ciao, come ben sai noi organizziamo parecchi concerti nei vari teatri di Genova e non solo, quindi è una cosa abbastanza logica quella di mettere in piedi addirittura un festival PROG a Genova, che, nonostante i problemi, è sempre la nostra città. Come già successo nelle varie edizione del FIM-Fiera Internazionale della Musica, che da due anni siamo dovuti andare ad organizzare in Lombardia, anche il Porto Antico ci ha dato questa straordinaria possibilità, che noi da due anni sfruttiamo con onore e gioia, oltre che con tanto, tantissimo lavoro. La location l’hai vista, è stupenda, la migliore pensabile, il nostro pubblico ci segue, altra gente arriva da fuori, da Germania, Francia, Norvegia, Giappone… quindi il tutto è talmente bello che credo valga la pena andare avanti per la musica che amiamo. Sul festival in particolare devo dire ci siamo divertiti molto ed è stato un grande onore avere due leggende come Nik Turner e Francis Decamps nel nostro programma, anche perché sono artisti che seguo da sempre e che nel tempo mi hanno dato tantissimo; comunque stiamo già studiando soluzioni per il prossimo anno, partendo dai nostri errori e sempre con voglia di migliorare e per questo mi piacerebbe coinvolgere il pubblico, magari il vostro pubblico facendo un sondaggio su quali bands piacerebbe vedere nel 2018. Che ne pensi?

Sarebbe splendido! Veniamo ora a voi. Black Widow nasce come negozio nel 1990, come label tre anni dopo. Da allora avete fatto tanto, tantissimo, per il progressive rock e non solo… Vuoi tracciare un bilancio di questo primo quarto di secolo che avete raggiunto?

Guarda, lavorare nella musica e per la musica è un privilegio, ciò non vuol dire che non ci siano difficoltà e problemi da affrontare e risolvere ma quando si è spinti dalla passione e si lavora per ciò che si ama, amico mio, è tutto più semplice. Io ho lavorato in fabbrica come progettista per sedici anni, quindi conosco la differenza tra alzarsi presto, viaggiare tutti i giorni avanti ed indietro, mangiare in mensa, timbrare il cartellino etc etc… quindi, già per questo, il bilancio non può che essere positivo. Abbiamo raggiunto il traguardo di 200 produzioni, appena superate …. chi l’avrebbe mai detto? Abbiamo avuto l’onore di conoscere e lavorare con alcuni dei nostri eroi, ARTHUR BROWN, DAVID JACKSON, i BLACK WIDOW, PENTAGRAM, ANGE… siamo in contatto ed abbiamo stretti rapporti di amicizia con praticamente tutti i musicisti del rock progressivo italiano dei ’70 come Claudio Simonetti, Lino Vairetti, Aldo Tagliapietra, i fratelli De Scalzi, i Delirium, Jacula, Antonius Rex, Gianni Leone, Michi Dei Rossi, Lupo Galifi, Nico Di Palo, Giampiero Artegiani, Paolo Faenza, Marangolo e Pignatelli dei Goblin… direi che non ci possiamo davvero lamentare. Speriamo di avere la fortuna di andare avanti ancora un bel po’.

Che cos’è il prog per Black Widow e in particolare per te? In generale, qual è il tuo rapporto con la musica e come è nato? Detto altrimenti, la tua storia e il tuo percorso…

Il PROG è la MUSICA PROGRESSIVA, un mondo che ci piace e ci affascina, è sempre una continua esplorazione tra suoni e colori, l’immaginazione vola altissimo… diciamo che è anche uno stile di vita, ma noi non viviamo solo di questa musica, amiamo l’hard rock, il doom, il miglior heavy metal, anche il punk, il dark, il folk, la psichedelia… ci vuole la musica giusta al momento giusto… mi fanno un po’ pena quelli che seguono solo un tipo di musica o solo un paio di gruppi… è come se uno mangiasse solo carne o solo riso, privandosi di tutte le prelibatezze che il cibo offre, oppure è come se uno dicesse di amare il cinema però guardasse solo film horror! La mia storia musicale inizia nel ’71 quando acquistai il mio primo 45 giri “HOT LOVE” dei T.REX… mi attirava quel Tirannosauro verde in copertina, poi la voce di Marc Bolan ha fatto il resto… è stato ed è veramente un Amore Bollente.

Ascoltando le vostre produzioni, passate e presente, si colgono il legame con il dark sound e con le sonorità vintage ed analogiche…

Non c’è dubbio che noi abbiamo una chiara preferenza per i suoni analogici e vintage, tra Atomic Rooster e Transatlantic, preferiamo nettamente i primi, così per fare un esempio, ma di fronte ad un bellissimo album con suoni più moderni noi mostriamo ammirazione e rispetto… però, queste produzioni standardizzate, tutte così perfettine, che suonano tutte uguali, onestamente ci fanno un po’ ridere e ci intristiscono allo stesso tempo… La creatività e la passione, uniti alla conoscenza del settore, devono tornare al potere se si vuole avere un futuro per la musica e non parlo solo del prog. Il DARK SOUND, poi, lo amiamo alla follia: Black Sabbath, Black Widow, High Tide, Indian Summer, Dr. Z, Comus, Necromandus… roba legata alla letteratura gotico-romantica inglese sempre emozionante e stimolante per il corpo e per la mente.

Di rado una band o un artista lavorano con voi solo per uno-due dischi; guardando al vostro catalogo, si nota subito come tendiate ad avere rapporti lunghi e duraturi con coloro che incidono per voi… In generale e alla luce di ciò, quali sono i vostri rapporti con i gruppi?

Hai ragione e ti ringrazio per la domanda che mi concede la possibilità di spiegare alcune cose importanti. A noi interessa un vero rapporto di lavoro e di creatività con le nostre bands, quindi, quando un gruppo firma con noi, viene messo al corrente delle nostre intenzioni e peraltro se ci avviciniamo a loro vuol dire che abbiamo almeno intuito questa possibilità. Ci sono musicisti come SOPHYA BACCINI (Presence, Aradia), ad esempio, che lavora con noi da più di vent’anni, durante i quali siamo cresciuti assieme ed i risultati credo si vedano, la stessa cosa si può dire dei francesi NORTHWINDS, de IL SEGNO DEL COMANDO, dei THE BLACK, JACULA ed ANTONIUS REX, dei DELIRIUM. Raramente una band ha interrotto rapporti artistici con noi, è successo con i Runaway Totem di Roberto Gottardi, musicista determinato e incorruttibile che stimo sempre, ma il rapporto e la ricerca continuano con gli UNIVERSAL TOTEM ORCHESTRA. E’ successo con i Dunwich, band romana molto interessante, con la quale ci siamo ravvicinati qualche anno fa, è successo con Il Bacio Della Medusa, un gruppo di buon livello sul quale potevamo puntare, viste le loro caratteristiche, che abbiamo visto svanire nel tempo. Peccato per loro perché avrebbero girato il mondo e si sarebbero levate delle belle soddisfazioni, ma magari sono soddisfatti lo stesso. Erano giovani, si può sbagliare… gli auguriamo buona fortuna. Capisci che con rapporti di lavoro così lunghi spesso la cosa si trasforma in vera amicizia, si finisce per anche per fare vacanze assieme, organizzare eventi in collaborazione, sentirsi spesso per scambiarsi consigli ed idee, si va a mangiare assieme…professionalità ed amicizia possono convivere alla Black Widow Records.

Se posso domandarlo, come mai non avete mai lavorato con Fabio Zuffanti, uno dei musicisti di Genova più attivi?

Fabio lo conosco da ancora prima che aprissi il negozio e l’etichetta. E’ una bravo ragazzo, educato e gentile, ma artisticamente vediamo le cose in maniera molto diversa; ti spiego meglio. Lui, secondo me e noi, è un po’ troppo impaziente e disperde la sua “creatività” in troppe direzioni, finendo per spersonalizzarsi… così alla fine non si capisce più chi Zuffanti sia. A lui certamente andrà bene così, ma noi la vediamo in maniera opposta. Poi c’è un concetto che ci allontana molto e cioè quello che, secondo lui, i fans dovrebbero seguire un musicista anche quando fa delle enormi cazzate o “belinate” per dirla alla genovese. In pratica il suo concetto è che i fans dovrebbero essere quasi obbligati a comprare anche dischi brutti se seguono quel gruppo o quel musicista, invece noi pensiamo proprio l’opposto e che dovrebbero essere proprio i fans con il loro occasionale rifiuto a spingere una band a dare sempre il loro meglio. Io ho quasi 15.000 dischi nella mia collezione e seguo molte bands dai loro esordi, ma, quando hanno fatto un album brutto, certamente non l’ho comprato, oppure l’ho preso e poi rivenduto essendo da quell’album rimasto profondamente deluso. Chi segue una band e di loro compra anche i rutti e le scoregge io non lo capisco. Detto ciò, con Fabio nel tempo abbiamo più volte collaborato nell’organizzazione di eventi dal vivo ed è sempre stato un piacere e lo faremo ancora. Lo considero un amico, e poi non credo che lui abbia proprio bisogno della Black Widow per scatenare la sua creatività.

Prog italiano di oggi e prog italiano di ieri…

Noi viviamo il PROG e la musica come se il tempo non esistesse, non c’è un disco vecchio ed un disco nuovo, ma piuttosto ci sono dischi belli e dischi non belli… il tempo non c’entra nulla con la qualità. Ti piace questo concetto?

Molto, davvero…

Il prog italiano dei 70 era spinto dalla voglia e dalla curiosità di conoscere i gruppi inglesi, che sembravano provenire da un altro mondo, da un altro pianeta e cercare di suonare come loro. Poi progressivamente anche le bands italiane hanno saputo personalizzare la propria musica con risultati veramente eccezionali che ogni volta che li ascolti sanno sempre emozionare. Il Prog italiano di oggi vive in una stranissima situazione. Ci sono più musicisti che pubblico…troppe bands, molte inutili, che levano spazi alle migliori, che comunque sono parecchie. Così non ci sarà futuro perché anche i musicisti migliori e più determinati si stuferanno di fare solo 4-5 concerti l’anno (quando va bene) davanti a 40-50 persone….! I locali non faranno più suonare bands prog o perlomeno non potranno pagarle… o ci si sveglia e ci si organizza o la vedo abbastanza male. I musicisti e gli addetti ai lavori potrebbero fare molto, ad esempio andando ai concerti, creare un giro di cult-following fatto non solo di qualche amico e parente, ma anche di altri musicisti che renda possibile suonare e far suonare… ma quello che invece io vedo troppo spesso è solo la presunzione di certa gente. Ne parlo spesso con i nostri musicisti, che ai concerti non mancano quasi mai… ma bisogna ancora crescere. Tornando alla qualità dei gruppi prog attuali, in Italia, non ho dubbi nell’indicare INGRANAGGI DELLA VALLE, LA FABBRICA DELL’ASSOLUTO, IL TEMPIO DELLE CLESSIDRE, UNIVERSAL TOTEM ORCHESTRA come nomi di grandissimo livello, anche internazionale (guarda caso tutti della Black Widow Records)… poi ti consiglio di tenere d’occhio i MONKEY DIET ed i PANTHER & C.

La tua top ten di dischi imprescindibili…

TOP TEN? Facciamo Top 25 dai! Ecco qui:

T.REX-Electric Warrior; KING CRIMSON-In the court of…, Starless, Red;. MC 5-Kicks out the jam; BLACK WIDOW-Sacrifice; BLACK SABBATH-Il primo, poi Sabbath Bloody Sabbat e Sabotage; MAGMA-Udu Wudu; ANGE-Au dela du délire; CHROME-Alien Soundtracks; HAWKWIND-In the Search of Space, Warrior on the edge of time; DAVID BOWIE-The rise and fall of Ziggy Stardust; CAN-Monster Movie, Tago Mago; AMON DUUL-Phallus Dei, Wolf City; JETHRO TULL-Aqualung; GONG-You; PINK FLOYD-A saucerfull of secrets, Meddle; URIAH HEEP-Demons and wizards, Magician’s birthday; HIGH TIDE-Sea shanties; CRAZY WORLD OF ARTHUR BROWN-same; KINGDOM COME-The Journey; CARAVAN-In the land of grey and Pink; GENTLE GIANT-Three friends; Deep Purple-In rock; LED ZEPPELIN-III… ma è difficilissimo fare queste scelte, che cambiano ogni giorno.

I vostri progetti futuri?

Dai nostri gruppi noi ci aspettiamo sempre il meglio, ma conosciamo le differenze tra una band e l’altra nel senso che da certe attendiamo “semplicemente” un nuovo gran bel disco, che sia prog o hard o psych, mentre da altre a questo punto vorremmo anche una evoluzione della forma. Ti spiego meglio: penso che sia il momento di tentare una certa evoluzione nella musica rock ed una evoluzione non ci può essere senza una certa deviazione dalla norma o forma musicale conosciuta. Capisci che per attuare questo concetto si prevede una profonda conoscenza della forma sennò che deviazione e consequente evoluzione si può fare? Ho conosciuto giovani “musicisti” che suonano in bands prog che non avevano mai sentito nulla dei Camel o dei Cirved Air, dei Renaissance e dei Family… ma se non conosci quello che vorresti fare, come pretendi di farlo e che qualcuno ti prenda in considerazione? Pazzesco! Un tentativo di evoluzione della forma,, anche se non propriamente completo, è da noi già stato fatto recentemente, ad esempio con THE MUGHSOTS, che sono una band formidabile e veramente spettacolare, che, una volta completato il processo di trasformazione, farà impazzire e divertire molti cervelli… Parlando di nuovi album per questo fine anno ci saranno due TRIBUTI: uno per BOLAN & BOWIE, che uscirà il 30 Settembre per quello che sarebbe stato il 70esimo compleanno di Marc e l’altro ai DEATH SS, per il loro quarantennale, che uscirà a Novembre. Saranno due confezioni molto particolari con circa 25-30 bands da tutto il mondo per ogni progetto. Poi stiamo lavorando ad un album su GIORDANO BRUNO al quale teniamo moltissimo ed ad un concept sinfonico su PAGANINI. Saranno due opere molto importanti per noi e per le bands che per adesso non annuncio… sai per creare un po’ di suspance. Uscirà un nuovo album de IL SEGNO DEL COMANDO, sempre più visionari ed esoterici… poi ci saranno i FUNGUS FAMILY (ex Fungus), che sono in piena evoluzione. Usciranno i misteriosi MYTHOLOGY, più volte annunciati, poi stiamo lavorando con FREDDY DELIRIO (DEATH SS) ad un qualcosa di veramente esplosivo e indefinibile che fa parte del concetto evolutivo. Nel tempo attendetevi un nuovo JACULA ed anche ANTONIUS REX, poi abbiamo sottomano una nuova creatura chiamata HOLLOWSCENE, molto progressiva… dimenticavo, uscirà il concept sul Mostro di Firenze degli UNA STAGIONE ALL’INFERNO e distribuiremo anche il secondo album de L’ALBERO DEL VELENO, una band che ci ha sempre intrigato non poco. Certo ci saranno nuovi concerti a Genova e qualche bel festival metal e prog. Seguiteci e fateci sapere cosa ne pensate e non esitate ad inviarci i vostri consigli. Prog on!

(intervista raccolta da Davide Arecco)