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Windblown

Electric Swan
Windblown

Questo nuovo lavoro dei nostrani Electric Swan fa quasi impallidire il precedente e peraltro ottimo Swirl in Gravity. In tempi di ben accolto retro-hard – Purson, Golden Grass, Horizont, Palace of the King, Wolfmother de Orion, tra i tanti che si potrebbero qui menzionare – i quattro cigni elettrici di casa Italia sono coloro che forse al meglio, insieme agli amici e colleghi Witchwood, riescono nella non facile impresa di riprendere – rivitalizzandolo – il connubio di inizio anni Settanta tra hard rock made in England e tenebroso dark sound.

Non è un caso che il disco esca per la Black Widow, label specializzata ed unica veramente in questo genere di operazioni artistico-musicali. Con Windblown, in altri termini, siamo idealmente a mezza strada (per capirci e fornire al lettore punti di riferimento) tra Atomic Rooster e Coven: un hard rock vintage, tinteggiato di prog, hendrixiano nella chitarra, teso e intensissimo, con massicci muri sonori e belle aperture melodiche. I quattro musicisti – Lucio Calegari (chitarre, voce, nonché principale compositore dei pezzi), Monica Sardella (voce solista), Vincenzo Ferrari (basso) ed Alessandro Fantasia (batteria) – sono coadiuvati in alcuni degli undici brani da vari ospiti, che con fiati e tastiere impreziosiscono non poco l’esecuzione.

Chiude il disco la bellissima cover di Midnight di Marc Bolan, che appare altresì in A Tribute to the Madmen, disco con cui la Black Widow ha voluto omaggiare la memoria dei due grandi padri del glam rock, Marc Bolan appunto e il da poco scomparso David Bowie.

Davide Arecco

Anno di pubblicazione: 2017

Genere: Progressive Hard Rock

Label: Black Widow

4.5 Stars (4,5 / 5)