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Lost in Time

Sailing to Nowhere
Lost in Time

Ritornano i romani Sailing to Nowhere con questo loro secondo album intitolato “Lost in Time”, dopo il buon debutto di “To the Unknown”.

Power metal melodico con voce maschile e femminile che si alternano nell’interpretare il concetto di questo nuovo album in panoramiche drammatiche velate da un pizzico di malinconia.
Dopo la titletrack che fa da intro al disco si parte con “Scream of the World”  power song molto dinamica ma farcita da molta melodia e ottimi arrangiamenti e da una tastiera che traccia sinfonie molto articolate. Più cadenzato il terzo pezzo “Ghost City” ma che libera tutta la sua energia nel melodico ritornello con un chorus accattivante.

Con “Apocalypse” abbiamo anche la nostra ballad farcita di quella malinconia accennata precedentemente. Bello il duetto delle voci, maschile e femminile e il ritornello è una delle cose più belle di questo disco, da cantare pugno al cielo.

Con “Suffering In Silence” siamo tu tempi decisamente power, quasi speed, molto serrati dove regna la doppia cassa, una  canzone in stile Stratovarius. “Our Last Night on Earth” è una traccia di puro metallo oscuro, molto drammatica con un’altra marcia rispetto alle altre canzoni, potremo quasi dire con dei richiami in stile King Diamond.

“Fight for Your Dreams” trascinata da un basso prepotente e la molto corale “A new Life” ci accompagnano verso il termine del disco che si conclude con la bella “Start Again” un’altra ballata che comincia con la voce di Helena Pieraccini che si sviluppa nella sua melodia lasciando un ottimo riscontro del disco appena ascoltato.

I Sailing to Nowhere con una line up cambiata rispetto al debutto si confermano come una band molto ambiziosa e dalle ottime potenzialità.

Anno di pubblicazione: 2017

Genere: Symphonic Power Metal

Label: Underground Symphony

4.5 Stars (4,5 / 5)