IRON MAIDEN
Seventh Son of a Seventh Son

Seventh Son of a Seventh Son è il settimo album in studio del gruppo musicale britannico Iron Maiden, pubblicato l’11 aprile 1988 dalla EMI.

E’ un concept album incentrato sui poteri mistici, caratterizzato da sonorità che a tratti ricordano il rock progressivo (per esempio i Jethro Tull in Infinite Dreams). In molti brani vengono impiegati accompagnamenti di tastiere e in generale nell’album dominano le guitar synth, introdotte nel precedente album Somewhere in Time. Questi elementi furono visti da una parte dei fan del gruppo come un allontanamento dallo spirito dell’heavy metal.

Nel 1995 la EMI ripubblicò l’album con l’aggiunta di un secondo CD che racchiude le b-side dei singoli Can I Play with Madness, The Evil That Men Do e The Clairvoyant.

Il concept è basato sul folklore europeo secondo cui il settimo figlio di un settimo figlio nasce con poteri speciali che possono essere usati per il bene o il male. I testi prendono così un aspetto più gotico, ossessionato dal misticismo soprannaturale. La trama riguarda il personaggio del titolo, nato con un dono per la profezia ma sfiduciato dal suo villaggio, che ignora i suoi avvertimenti di morte apocalittica e fa di lui una figura tormentata come Cassandra.

Otto brani praticamente perfetti, un lavoro senza la minima sbavatura. Non meno di quattro delle otto canzoni di questo album hanno raggiunto la Top Ten britannica, mentre il l’album è diventato il primo top-chart britannico del gruppo dopo The Number of the Beast!

Si passa da  pezzi veloci e trascinanti come “Moonchild“, “The Evil That Men Do“, “The Clairvoyant” a pezzi più lenti, cadenzati e atmosferici come
“Infinite Dreams”, “The Prophecy“, la title track è una opera vera e propria con i suoi quasi 10 minuti di durata. Il suono è sempre “made in Maiden” con riff di chitarra melodici che creano le atmosfere più significative delle canzoni. Molte delle canzoni di questo album sono tutt’ora presenti e immancabili nella scaletta live della band.

Un album che non può mancare nel proprio repertorio.

Segnaliamo che Adrian Smith lasciò la band dopo questo discoaprendo la terribile declino della band.

ETICHETTA: EMI

ANNO: 1988

TRACKLIST:

01. Moonchild
02. Infinite Dreams
03. Can I Play With Madness
04. The Evil That Men Do
05. Seventh Son Of A Seventh Son
06. The Prophecy
07. The Clairvoyant
08. Only The Good Die Young

(5 / 5)