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S/t

Circus Nebula
S/t

Originari di Forlì, partiti come power metal band, i Circus Nebula incisero un paio di buoni demo a fine anni Ottanta. Devastanti e trascinanti dal vivo, nel 1990 parteciparono con il brano Spleen alla storica compilation Ringer (un video del brano passò anche e più volte su Video Music).

Nel 1991, la loro Liquid Dream apparve sul secondo volume di Nightpieces. Seguirono molti concerti in Italia settentrionale, quindi altri tre nastri, con Vuoto a perdere (1998) cantato in italiano (erano gli anni dei Timoria). Nel marzo 2001 il gruppo romagnolo, stanco d’attendere un contratto discografico che non arrivava mai, si sciolse. Ora i Circus Nebula, nome davvero storico dell’underground nostrano, vedono finalmente pubblicato – dalla Andromeda Relix di Gianni Della Cioppa, attentissimo alla Italian Metal Legion, attiva sulla nostra penisola negli anni ’80-’90 – il loro primo CD.

Tanti anni, da allora, sono passati, ma questi brani – tra Black Sabbath, Motorhead e Danzig (per la voce profonda e ‘morrisoniana’, calata in contesti oscuri e metallici) – si segnalano in tutta la loro bellezza. Cupi e desertici, potenti e tenebrosi: onore ai Circus Nebula, che incontreranno i favori di chi impazzisce per i Sabbath cupi e cadenzati del 1971.

Il quintetto forlivese abbraccia inoltre anche stilemi legati al cinema horror (grande passione pure dei riminesi Arcana 13), ai primissimi Pink Floyd, ai Blue Cheer più grezzi e sanguigni e al rock ‘n’ roll nichilista di certi BOC.

Davide Arecco

Anno di pubblicazione: 2017

Genere: Dark-Doom-Stoner

Label: Andromeda Relix

4.5 Stars (4,5 / 5)