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Annunaki

Chromium Hawk Machine
Annunaki

Si tratta di uno dei dischi forse più attesi dell’anno, frutto della entusiasmante collaborazione tra due mostri sacri dell’hard spaziale, vale a dire Nik Turner degli Hawkwind (da poco ritornati sulle scene con un nuovo e sempre validissimo album) e Helios Creed dei Chrome, il mitico gruppo americano sorto nel 1976 a San Francisco e tuttora nome di autentico culto nell’underground (e non solo).

Con le lunghe composizioni di Annunaki (Turner è da sempre molto legato ad immaginario e iconografia del mondo egiziano) – distribuite su due CD, rispettivamente tre sul primo e cinque sul secondo – assistiamo ad una vera e propria Cosmic Explosion (per riprendere qui il titolo di uno dei pezzi), ad una sapiente e collaudata fusione armonica di hard rock alla Motorhead e sperimentazione spaziale ed elettronica: suoni cupi e visionari (si ascolti su tutte Time and Terraforming), graffianti e insieme esoterici, con temi da colonne sonore che vengono però calati in contesti assolutamente cinematici e dall’aggressiva matrice rock.

I Chromium Hawk Machine sperimentano coraggiose elucubrazioni di carattere futuristico-musicale, con tocchi noise-metal e prog. I brani sono ruvidi e distorti, ma anche ipnotici e straordinariamente accessibili (pure nella loro complessità ineluttabile). Rabbia e ricerca, ispirazione creativa senza limiti e giochi di dissonanze e incastri dominano in maniera incontrastata.

Ad accompagnare Turner e Creed, troviamo il preziosissimo apporto del polistrumentista Jay Tausig (basso soprattutto, batteria e synth). Il risultato finale è quello che si dice un capolavoro, dedicato a quanti se ne sono andati: oltre a Lemmy e Robert Calvert, Bolan, Bowie, Sun Ra, Greg Lake, Miles Davis e naturalmente Damon Edge, che dei Chrome fu l’altro storico founding member.

Davide Arecco

Anno di pubblicazione: 2017

Genere: Space Rock / Hard prog

Label: Black Widow

5 Stars (5 / 5)