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Presence – Masters and Following

Il grande gruppo di Napoli festeggia un quarto di secolo di attività, con un doppio album. Sul primo, sono presenti pezzi inediti e tre cover. Per sottolineare la decadenza del mondo odierno – sul piano culturale, religioso e scientifico – il gruppo di Sophya Baccini ha scelto simbolicamente di mettere in copertina un’antica e maestosa villa, carica di arte e di suggestioni, decaduta e dimenticata.

Come da tradizione, la musica dei Presence si segnala molto positivamente per la sua varietà. Troneggia la voce della cantante, con la sua meravigliosa intonazione classica e poetica.

Quello dei Presence è un prog metal sinfonico e teatrale, malinconico e suadente. Magistrali sono, poi, i rifacimenti di House on the Hill degli Audience e Freewheel Burning dei Judas Priest. Saggezza musicale, arie eteree ed avvolgenti, potenza sonora e arrangiamenti sofisticati: questi gli ingredienti musicali di Masters and Following. Il secondo disco ripropone, dal vivo, i migliori classici della band partenopea: sono stati scelti i pezzi più onirici e oscuri, certo i più intriganti del repertorio (Scarlet, The Dark, The Sleeper Awakes, Lightening ed Eyemaster, tra gli altri).

Nella sezione finale di brani, vi è infine un’orchestra ad accompagnare i Presence e gli ultimi sei pezzi – su tutti Makumba, title-track del loro primo vero LP (1992) – acquistano senza dubbio un’aura di fascino ancora maggiore, che arricchisce senza pari lo spessore emotivo delle diverse esecuzioni. Un doppio album di grande raffinatezza, compattezza e coerenza artistica.

Davide Arecco

Anno di pubblicazione: 2017

Genere: Prog Metal / Theatrical Dark-Doom

Label: Black Widow

4.5 Stars (4,5 / 5)