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Yaşru – Börübay

Torna la band folk/doom turca con questo nuovo album intitolato “Börübay”, dopo l’ottimo “Öz” del 2014.

Gli Yaşru, si ispirano alle credenze, ai racconti e alle storie epiche dell’antica cultura turca. Le canzoni sono intensamente liriche ed epiche.

Analizzando il titolo del disco, “Börübay” è un guerriero che proviene da uno dei nove clan del Khaganato Göktürk, e in questo disco ne viene raccontata la storia assieme al tema della natura, elemento molto importante nelle antiche credenze turche.

L’album inizia con “552 A.D.(Börü)” intro molto atmosferico, sciamanico addirittura, che sembra richiamare il contatto tra l’uomo e la natura scandito da una percussione epica  con un flauto e versi di animali quali lupi e rapaci.

Börübay” la title track, secondo pezzo ha già un incidere più battagliero nel descrivere il nostro eroe. Voci cavernose alternate a cantati puliti vengono miscelate ad armonie imponenti, epiche e con una velata vena nostalgica. Molto bella la seconda parte della canzone che trasporta l’ascoltatore in un’altra era a contatto col divino grazie ad atmosfere spettrali create dalla melodia del flauto con una voce sognante ma sempre forte e possente.

Anche “Atalara” (Antenati) ha il suo incidere epico in ricordo delle antiche discendenze, ritmiche rocciose e voci gutturali rispettose delle proprie origini. A metà brano è come ritrovarsi in vero ritmo sciamanico che richiama molto l’introduzione.

Convincente anche la versione di “Nazar Eyle” (cover di una canzone di Baris Manço, uno dei musicisti turchi più importanti del secolo scorso)  con le sue mistiche atmosfere.

Rüzgarin Yırları” caratterizzata da un cantato growl e clean molto spirituale con una melodia orientaleggiante  creata dallo strumento ad arco accompagna il nostro eroe verso la battaglia su un vento di guerra.

Hafiz” (memoria) è una canzone strumentale, dallo stile medievale sostenuta dalle chitarre sempre su linee malinconiche e sognanti caratterizzata da un crescendo musicale.

La conclusiva “Yaşru” (mistero/segreto) è un brano molto più diretto e veloce, atipico per lo stile della band che richiama un po il folk nordico ma che mantiene gli elementi di tutte le precedenti canzoni.

Consigliato agli amanti del doom, del folk metal ma anche del viking metal, “Börübay” è sicuramente un disco che ha la capacità di staccare l’ascoltatore e trasportarlo in luoghi lontani attraverso la sua aurea di mistero e spiritualità condite con la sua grande epicità. Unico punto a sfavore è la sua durata, troppo breve (25 minuti), per il resto promossi appieno.

Anno di pubblicazione: 2016

Genere: Folk/Doom Metal

Label: WormHoleDeath

4.5 Stars (4,5 / 5)