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King Wraith

Tra i nostri ospiti questa settimana abbiamo Daniele Genugu leader della power epic band italiana King Wraith, da poco sul mercato con il debut album “Of Secrets and Lore” che sta ricevendo ottimi consensi.

Ciao Daniele e benvenuto su Secretofsteel. “Of Secrets and Lore” è il vostro debutto discografico, quali sono secondo voi le migliori qualità di questo lavoro, potete presentarlo ai nostri lettori?

Of Secrets and Lore è un album che si rifà alle atmosfere potenti e dirette tipiche della scena Metal Tedesca dei primi anni ’90, che è ancora oggi la mia grande passione, il tutto condito da una certa dose di epicità. Penso che la miglior qualità di questo disco, sia rappresentata da un songwriting diretto e immediato, ma mai banale, nel pieno rispetto del Metal di cui vogliamo farci portabandiera.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Posso dire che le band che più mi hanno ispirato e influenzato nella stesura dei brani sono i Running Wild in primis, ma anche i primi Blind Guardian e i Grave Digger.

Quali sono stati i primi responsi da critica e pubblico per l’album?

I primi responsi mi hanno davvero sorpreso, in quanto sono stati molto positivi. Temevo che un prodotto di questo tipo avrebbe potuto essere etichettato come “retrò” e “superato”, in quanto si contrappone agli standard odierni ed evita ogni modernismo. Sono lieto di essere stato smentito. La cosa mi fa molto piacere perché significa che c’è ancora passione e spazio per questo tipo di Metal.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

La band è nata per il mio desiderio di produrre un disco in grado di rispecchiare pienamente la mia visione della musica, per rendere al meglio delle mie capacità compositive. Ho iniziato scrivendo un paio di pezzi, e quando ho capito che il materiale era davvero buono, mi sono lasciato prendere la mano. E’ stato poi naturale per me rivolgermi a Giorgio e Matteo, che sono ottimi sia musicisti che amici, con cui in passato ho avuto modo di collaborare. In tutto questo un ruolo fondamentale è stato quello di Underground Symphony: senza la fiducia affidataci e il coraggio dimostrato nella pubblicazione di un prodotto dal risultato incerto come questo, difficilmente Of Secrets and Lore avrebbe mai visto la luce, per questo sono molto riconoscente nei confronti dell’etichetta e dei suoi collaboratori.

Come è nato invece il nome della band?

Il nome della band è  nato dal mio amore per il mondo fantasy e dei giochi di ruolo in stile dungeons & dragons. In particolare il mondo dei nonmorti ha sempre avuto un certo ascendente su di me. Inoltre tenevo molto ad avere un re spettro come protagonista della copertina del disco, e simbolo della band.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

I testi in realtà variano parecchio, non mi pongo limiti particolari. Canzoni come “Poseidon” e “Iliad” sono basate sui poemi epici di Omero, mentre “Jaws of Death” racconta alcune situazioni del film “lo Squalo”. “Evil and Skulls” è in qualche modo ispirata al Thulsa Doom del film “Conan il Barbaro”, mentre “Roll ‘n Ride” e “Flag of a Black Ship” sono inni alla libertà, e al coraggio di rimanere sé stessi in un mondo dove molti di noi sono pesci fuor d’acqua. “A Chest of Gold and Fear” e “Of Secrets and Lore” sono invece storie di pirati e fantasmi, elaborate alla mia maniera. In ultimo, “King Wraith” è un po’ la mia visione della purezza e perseveranza della musica Metal, che nonostante questi tempi bui, continua a vivere e a coinvolgerci.

Come nasce un vostro pezzo?

Il songwriting parte sempre dalla melodia. Una melodia nasce in maniera del tutto spontanea nella mia mente, e se è buona mi fermo e la registro. Da li iniziamo a costruire attorno ad essa una struttura formata da accordi, armonie e cori, che racchiuda e valorizzi. Sempre in questa fase, cerco un argomento adatto su cui basare le parole: tutto questo, passa poi attraverso diverse fasi di revisione e arrangiamento, il tutto viene perfezionato e diviene infine il brano stesso.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

A breve, personalmente, sarò impegnato con la stampa e la produzione del nuovo disco dei Killin’ Kind, ma nel frattempo stiamo mettendo giù le idee di base per un nuovo disco dei King Wraith. Prima di dedicarvi anima e corpo, desideriamo però goderci appieno “Of Secrets and Lore”. Per questo stiamo preparando un set live. Non è facile oggi pensare di andare dal vivo visti gli impegni familiari e professionali di ognuno di noi, e magari non si presenterà mai l’occasione, ma se ci sarà la possibilità, è un’esperienza che non ci vogliamo negare, anche perché pensiamo che questi brani così diretti, in sede live possano rendere al meglio.

Siamo arrivati alla conclusione. Ti va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Se il Metal incontaminato è il vostro pane, date ai King Wraith la possibilità di un ascolto. Grazie a tutto lo staff per la possibilità di questa intervista e per la bellissima recensione, e un saluto ai vostri lettori.